mercoledì 18 marzo 2015

Dollaro giù contro i rivali in vista della dichiarazione della Fed

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Il dollaro scende contro il paniere delle altre principali valute questo mercoledì, mentre i riflettori sono puntati sull’attesissima dichiarazione di politica monetaria della Federal Reserve prevista nel corso della seduta. Gli operatori dei mercati seguiranno da vicino la dichiarazione di oggi della Fed per capire se la banca intenda o meno essere paziente prima di aumentare i tassi e se dichiarerà che l’aumento dipende dai dati economici. L’Indice del Dollaro USA , che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,24% a 99,79, ancora vicino al massimo di venerdì di 100,78, il massimo dal settembre del 2003. Il cambio EUR/USD sale dello 0,30% a 1,0625. L’euro ha trovato supporto ieri dopo i dati che hanno mostrato che il sentimento economico tedesco è salito al massimo degli ultimi 13 mesi a marzo. Nel report dell’Istituto ZEW per la Ricerca Economica tedesco si legge che l’indice del sentimento economico in Germania è salito a 54,8 questo mese dalla lettura di febbraio di 53,0. Un secondo report ha rivelato che l’indice dei prezzi al consumo della zona euro è sceso dello 0,3% il mese scorso, in linea con le aspettative ed invariato rispetto alla stima preliminare. Il tasso resta ben al di sotto dell’obiettivo della Banca Centrale Europea di poco meno del 2%. Il dollaro scende contro lo yen ed il franco svizzero, con la coppia USD/JPY giù dello 0,17% a 121,15 ed il cambio USD/CHF in calo dello 0,44% a 1,0018. Il biglietto verde sale invece contro la sterlina, con la coppia GBP/USD giù dello 0,50% a 1,4674. Il report dell’Ufficio Nazionale di Statistica britannico ha mostrato che il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 5,7% nel trimestre terminato a gennaio, deludendo del aspettative di un calo al 5,6%. Secondo il report, inoltre, il numero delle richieste di disoccupazione è sceso a 31.000 unità a febbraio, contro le aspettative di una riduzione di 30.000 unità. I dati hanno rivelato anche che l’indice della media degli stipendi britannici, inclusi i bonus, è salito dell’1,8% nel trimestre conclusosi a gennaio, deludendo le aspettative di un incremento del 2,2%. Sempre oggi, i verbali dell’ultimo vertice di politica monetaria della Banca d’Inghilterra hanno mostrato che i nove membri della Commissione Di Politica Monetaria hanno deciso di mantenere il tasso di interesse di riferimento al minimo storico dello 0,5% e di non modificare il programma di acquisti di bond da 375 miliardi di sterline. Il dollaro neozelandese è in salita, con la coppia NZD/USD su dello 0,21% a 0,7322. Intanto, il cambio AUD/USD è stabile a 0,7618 e la coppia USD/CAD è pressoché invariata a 1,2791.



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