Greggio, prezzi in salita su discesa produzione cinese, scorte Usa
Quotazioni in salita di oltre l'1% oggi negli scambi londinesi, sostenute dalla flessione della produzione del 9,8% in Cina -- vicino ai minimi di sei anni -- e delle scorte Usa (dati Api di ieri), oltre che da una dichiarazione ottimistica dell'organizzazione dei produttori sulla riduzione in programma dell'offerta. Secondo i trader, inoltre, un dollaro leggermente più debole ha dato ulteriore vigore ai prezzi. Intorno alle 12,40 ora italiana il derivato sul Brent tratta in rialzo di 65 cents a 52,33 dollari il barile mentre il West Texas Intermediate (WTI) Usa con un progresso di 68 cents a 50,97 dollari. Il ministro saudita dell'Energia Khalid al-Falih ha detto oggi che il mercato del petrolio si trova alla fine di un significativo ritracciamento a mano a mano che i fondamentali migliorano e offerta e domanda si ribilanciano. Il ministro ha sollecitato i produttori non Opec ad aiutare a stabilizzare il mercato, affermando che il ruolo di questi ultimi è tanto cruciale quanto quello dei membri Opec. Oggi sono attesi i dati ufficiali sulle scorte di greggio e benzina a cura dell'Energy Information Administration (EIA) statunitense. Se si evidenziasse un'altra flessione, si tratterebbe della sesta discesa consecutiva in sette settimane.
