mercoledì 8 giugno 2016
RES PUBLICA - In politica a Roma l'unico forno è quello di Renzi
Con la fine dei lavori parlamentari ieri e il consiglio dei ministri di questa sera finisce l'attività politica 2015 e ci si interroga già sul lascito dell'anno. Lo fa Michele Ainis nell'editoriale del Corriere della sera di questa mattina nel quale racconta come Matteo Renzi abbia mostrato di saper attuare ''la politica dei forni (più di due)'' nella sua attività di governo. Lo ha fatto con le principali riforme e attività: maggioranza con Alfano, legge elettorale con Berlusconi, nomine alla Rai e alla Consulta con Grillo, presidente della Repubblica con sinistra interna e Vendola. Per ogni grosso appuntamento c'è l'alleato apposito. È vero. Ma quel che va sottolineato è non tanto l'esistenza di forni diversi, piuttosto l'esistenza di un solo fornaio che impasta il suo pane. Il quadro politico mostra una desolante assenza di protagonisti politici, a parte il presidente del Consiglio. Il 2015 ci consegna l'immagine di un uomo solo al comando, soprattutto per assenza di competitor. Vedremo se la tornata amministrativa di primavera cambierà il quadro. Anche se dalle prime avvisaglie pare proprio di no.