mercoledì 1 giugno 2016
Greggio sotto pressione, attesi vertice dell?OPEC e scorte USA
Greggio sotto pressione, attesi vertice dell'OPEC e dati sulle scorte USA Il prezzo del greggio scende negli scambi europei di questo mercoledì, dopo le perdite segnate nella notte , mentre gli investitori attendono il vertice tra i principali produttori della materia prima in agenda questa settimana. L’Organizzazione dei Paesi Esportatori di petrolio si incontrerà domani a Vienna, anche se non sono previsti annunci sul taglio della produzione . L’ultimo vertice del cartello, svoltosi in Qatar ad aprile, si è concluso senza alcun accordo per il congelamento della produzione ai livelli attuali data l’insistenza dell’Arabia Saudita affinché l’Iran prendesse parte all’accordo. Il Ministro del Petrolio degli Emirati Arabi Uniti Suhail bin Mohammed al-Mazroui ieri ha dichiarato che il mercato del greggio ultimamente ha visto una ripresa e si è detto soddisfatto delle attuali condizioni del mercato. I commenti hanno ridotto le probabilità che l’OPEC possa congelare la produzione. Sull’ICE Futures Exchange di Londra, il greggio Brent con consegna ad agosto crolla di 56 centesimi, o dell’1,12%, a 49,33 dollari al barile alle 07:59 GMT, o alle 3:59 ET. Ieri, il prezzo del greggio Brent scambiato sulla borsa di Londra è sceso di 47 centesimi, o dello 0,93% per via dei timori per l’aumento della produzione mediorientale. Secondo alcune voci, l’Iraq avrebbe in mente di esportare 5 milioni di barili di greggio in più a giugno. Anche Arabia Saudita, Kuwait, Iran ed Emirati Arabi Uniti sarebbero intenzionati ad aumentare le esportazioni quest’anno. Giovedì scorso, il prezzo del Brent è schizzato al massimo di quasi otto mesi di 50,96 dollari, dal momento che l’improvvisa interruzione delle forniture in Nigeria ha ridotto i timori per l’eccesso delle scorte globali. I futures del Brent hanno subito un’impennata di circa l’85% dopo essere crollati sotto i 30 dollari al barile a metà febbraio. Intanto, sul New York Mercantile Exchange, il greggio con consegna a luglio crolla di 51 centesimi, o dell’1,04%, a 48,59 dollari al barile. Ieri, i futures del greggio scambiati sulla borsa di New York sono scesi di 23 centesimi, o dello 0,47%. I traders attendono i nuovi dati settimanali sulle scorte di greggio e prodotti raffinati USA. L’American Petroleum Institute pubblicherà il report sulle scorte nel corso della giornata, mentre il report governativo di domani dovrebbe mostrare che le scorte di greggio sono scese di 2,7 milioni di barili nella settimana terminata il 27 maggio. Il report viene pubblicato con un giorno di ritardo per via del Memorial Day celebrato lunedì negli Stati Uniti. Il prezzo del Nymex è schizzato a 50,21 dollari giovedì scorso, il massimo dal 9 ottobre. I futures del greggio USA hanno segnato un’impennata di circa l’80% dopo essere crollato al minimo di 13 anni di 26,05 dollari l’11 febbraio, grazie alla riduzione della produzione di petrolio di scisto che ha incoraggiato il sentimento. Secondo quanto dichiarato venerdì dall’agenzia di ricerche di settore Baker Hughes, il numero degli impianti di trivellazione negli Stati Uniti è sceso di due unità a 316 la scorsa settimana. Intanto, lo spread tra i contratti del greggio Brent e quelli WTI è di 74 centesimi, rispetto ai 79 centesimi segnati alla chiusura di ieri.

Iscriviti a:
Commenti sul post
(
Atom
)
Nessun commento :
Posta un commento