martedì 5 maggio 2015

Grecia ritiene che contrasti tra Fmi e Ue ostacolino negoziati

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"Serie" differenze nelle politiche dei due maggiori creditori della Grecia - l'Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale - stanno impedendo al paese di raggiungere un compromesso con i finanziatori. E' quanto spiegato da un funzionario del governo greco. "Seri disaccordi tra Fmi e UE stanno creando ostacoli e grossi rischi per le negoziazioni", ha spiegato un funzionario del governo greco in una nota. "Il risultato è che le istituzioni hanno linee rosse ovunque: pensioni, lavoro (Fmi) e surplus primario (Commissione). In questo contesto non ci può essere un compromesso. La responsabilità è esclusivamente delle istituzioni e della loro debolezza nel coordinamento". Le dichiariazioni mettono in evidenza l'escalation della retorica di Atene contro i creditori e arrivano dopo che il governo greco ha offerto concessioni e adottato un tono più conciliante. Il funzionario greco ha detto che l'Fmi insiste sulla riforma di pensioni e lavoro a cui Atene è contraria, mentre la Commissione europea è più accondiscendente su questi punti. L'Europa, d'altro lato, è più severa sul target per il surplus primario mentre il Fmi è meno preoccupato al riguardo. Inoltre il Fmi vorrebbe che il debito greco fosse reso più sostenibile attraverso un haircut, mentre la Commissione europea è contro tale ipotesi.



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