Tesoro colloca importo massimo Btp/Ccteu, lieve rialzo tassi
Il Tesoro ha collocato l'ammontare massimo di 8,25 miliardi di nuova carta a medio e lungo termine, tra cui il nuovo Btp cinque anni maggio 2020, su una forchetta di offerta compresa tra 6,25 e 8,25 miliardi di euro, a tassi in lieve risalita dai minimi storici. Il nuovo titolo cedola 0,70% è stato assegnato per 4 miliardi, a fronte di un'offerta di 3-4 miliardi, al rendimento di 0,63% da 0,55% del collocamento di fine marzo sul 'vecchio' benchmark dicembre 2019 1,05%. Il bid-to-cover è calato a 1,36 dal precedente 1,6. Collocata per due miliardi la quinta tranche del decennale giugno 2025, riaperto per 1,5-2 miliardi, al tasso di 1,4% da 1,34% di fine marzo per un bid-to-cover di 1,59 da 1,45. La terza tranche del Ccteu giugno 2022 è stata infine assegnata per 2,25 miliardi, su un range di 1,75-2,25 miliardi, al rendimento di 0,76%, con un rapporto di copertura di 1,57 da 1,27 a fine marzo. Di seguito i commenti di alcuni operatori: GIANLUCA ZIGLIO, Sunrise Brokers "La risalita dei tassi è normale, oggi d'altra salgono su tutto il mercato europeo in scia al movimento di ieri dei Treasuries, che hanno visto qualche vendita in attesa della Fed. Le aste sono andate bene, il 5 anni è uscito come prezzo 5 centesimi sopra il mercato, mentre il decennale 9 centesimi sopra. Quella del nuovo cinque anni è stata una buona asta, in linea con quello che mi attendevo, con un ammontare grosso, anche se questo si è riflesso in un bid-to-cover un po' meno buono. Il 10 anni è il titolo che ha fatto meglio, per una serie di fattori: l'importo era piccolo, è un tratto di curva che ha sottoperformato rispetto al breve e soprattutto in concomitanza con l'asta c'era il rimborso di 6 miliardi di cedole su scadenze lunghe, che hanno sostenuto la domanda. Non mi ha invece entusiasmato il Ccteu, che peraltro veniva da un bel rally nell'ultimo mese; va anche detto che l'importo era consistente, cosa abbastanza inusuale. E' probabile che il Tesoro stia cercando così di intercettare un po' di domanda in vista di un futuro rialzo dei tassi, proprio spingendo sull'offerta a tasso variabile". ELIA LATTUGA, UniCredit "E' stata un'asta buona, con una domanda migliore rispetto al mese precedente. Il costo del 'funding' è poco variato e abbiamo visto un interesse buono degli investitori in una giornata in cui si vede qualche pressione sui governativi europei, un po' più forte sui 'core' che sull'Italia, il che è un fattore positivo. I rendimenti sono lievemente risaliti ma il cinque anni è un titolo nuovo, un po' più lungo, quindi dire che su questa 'maturity' sia aumentato il costo del 'funding' non è propriamente corretto. Sul decennale invece abbiamo visto effettivamente una leggera risalita. Il bid-to-cover è aumentato sul 10 anni e ha visto un livello un po' più basso per il 5 anni ma anche qui occorre guardare ai quantitativi in asta, diversi dal mese scorso. Guardando al totale della domanda, il 5 anni ha ottenuto richieste per quasi 5,5 miliardi, il che è significativo: si tratta di oltre due miliardi in più rispetto al mese scorso. Sul 10 anni, la domanda è stata leggermente inferiore ma l'ammontare in asta era un po' più leggero. Tutto sommato la domanda è stata leggermente migliore di un mese fa con un totale di richieste che supera i 12 miliardi. Per quanto riguarda il 5 anni, il livello d'asta è di 0,63%, poco oltre la chiusura di ieri sul mercato girgio, ma si tratta di un movimento legato alle pressioni su tutti i titoli europei". VINCENZO LONGO, Ig "La risposta degli operatori è stata positiva, le aste vengono sfruttate come occasione per comprare. Da sottolineare come la domanda sia stata particolarmente buona per il nuovo becnhmark a cinque anni, anche questo segnale particolarmente positivo. I rendimenti sono un po' risaliti dai minimi di marzo, ma rispecchiano sostanzialmente l'andamento del secondario, che ha subito una marginale correzione alla luce delle tensioni legate alla Grecia. Ma si tratta di movimenti limitati, che suggeriscono come anche se le cose ad Atene dovessero peggiorare l'impatto sui Btp sarebbe tutto sommato contenuto grazie all'azione della Bce. Per quanto riguarda le tensioni tra governo e minoranza Pd sulla legge elettorale, il mercato sconta che non ci saranno problemi ad avere la fiducia". (Elvira Pollina, Sara Rossi, Giulio Piovaccari) OLITBUS Reuters Italy Online Report Business News 20150429T100215+0000
