mercoledì 18 marzo 2015
RES PUBLICA - Affaire Lupi incide su equilibri governo e Regionali
Sia che si dimetta sia che non si dimetta, la vicenda giudiziaria fiorentina sulle grandi opere che coinvolge il ministro Maurizio Lupi (seppur non indagato) incide sugli equilibri politici sia a livello di governo sia in vista delle prossime elezioni Regionali di maggio. I centristi dell'Ncd nella maggioranza hanno finora sgomitato per cercare visibilità e giustificare la frattura dolorosa con Forza Italia che li ha visti rimanere nell'esecutivo e rompere il partito di Silvio Berlusconi. Come peso sono sopravvalutati con tre ministeri di altissimo rango (Interni, Sanità e Infrastrutture) e Matteo Renzi non aspetta altro che ridimensionarli. La sinistra del Pd preme in questo senso anche perché sa che una uscita di scena dei centristi obbligherebbe il premier a rinsaldare i rapporti con il fronte sinistro del partito ed eventualmente ad allargare la maggioranza da quella parte. Il partito di Lupi e del ministro dell'Interno Angelino Alfano è poi importante in situazioni precarie in alcune Regioni in vista delle prossime elezioni: Veneto, Puglia e Campania sono le Regioni nelle quali il suo spostamento potrebbe cambiare gli equilibri fra centrodestra e centrosinistra. Ecco perché la vicenda Lupi, al momento di scarsa rilevanza sul fronte giudiziario sul suo conto, assume invece grande importanza sul fronte politico e agita centrodestra e centrosinistra. Renzi, solitamente impulsivo e decisionista, soppesa i vari aspetti.