Tesoro, gap con Ue su stime deficit e debito dovuto a Pil reale, inflazione
Le nuove previsioni macroeconomiche della Commissione europea confermano che l'Italia ha agganciato la ripresa, e le divergenze su deficit e debito dipendono da diverse stime su inflazione e Pil reale. Lo dice il Tesoro commentando la nota odierna di Bruxelles. La crescita del 2017 è indicata a +1,5% in linea con quella del governo, mentre per il 2018 è di +1,3% a fronte dell'1,5%. Sulle finanze pubbliche, Bruxelles indica il deficit 2017 a 2,1% nel 2017 e a 1,8% nel 2018, mentre nella stima del governo italiano il deficit scenderà all'1,6%. "La divergenza tra le due stime dipende dalla differenza nella stima della crescita del Pil reale, come già segnalato, e dalla diversa stima dell'inflazione (e di conseguenza della crescita nominale: è infatti sul Pil nominale che si calcola il rapporto con il deficit)". Per le stesse ragioni divergono anche le stime sulla riduzione del debito che indicano per quest'anno un 132,1% contro il 131,6% dell'aggiornamento al Def. Identico discorso sul 2018, per cui il governo indica 130,0% e la Ue 130,8%, ma soltanto in maggio la stima era di 132,5%, "Tuttavia è utile sottolineare che anche per la Commissione europea il debito è in discesa nei prossimi anni, dopo la riduzione del 2015 e la sostanziale stabilizzazione del 2016", conclude il Tesoro.
